
In data 06.04.2009 alle ore 3:32 il centro Italia è stato colpito da un terremoto di 5,8 gradi della scala Richter, interessando soprattutto la città e il comune de L’Aquila. Nella mattinata dopo varie telefonate intercorse fra i coordinatori dei vari Gruppi del Distretto del Sandonatese e il Vice-coordinatore del Distretto stesso Angelo Salvel, vista la dichiarazione di stato di preallarme della Regione Veneto con protocollo n. 187312-58.100, firmata dall.Ing. Mariano Carraro, in accordo con il nostro Sindaco Dr. Bruno Perissinotto e il Comandante Ferruccio Ongaretto, è stata comunicata ai Volontari del nostro Gruppo la pre-allerta con la reale possibilità di doverci recare sul luogo del disastroso evento.
Dopo la consultazione con il Direttivo, è stato deciso che non era opportuno far partire tutti i disponibili, ma di scaglionarli nel tempo a gruppi di 4÷5 in quanto la popolazione della zona interessata vista la forte devastazione avrebbe avuto bisogno di un aiuto prolungato nel tempo.
I primi pronti a partire sono stati: Brisotto Giordano, Comandini Sergio, Lorenzon Maurizio, Volpato Giancarlo. Un altro gruppo era già pronto per una partenza immediata se richiesta, oppure per dare il cambio ai primi Volontari partiti.
Alle ore 15:48 viene comunicata dalla Regione con prot. 188334-58.100 la richiesta di attivazione da parte del Dipartimento della Protezione Civile di Roma a firma del Dott. Agostino Miozzo (prot. DPC/VRE/0025476).
Breve giro di telefonate fra i Volontari, e ci si ritrova in sede per caricare il mezzo, reperire le derrate alimentari per 24 ore (successivamente ci viene comunicato che l’autonomia del Gruppo deve essere per 72 ore) e accordarci per il giorno successivo.
Dal Gruppo Comunale di Noventa ci viene richiesto l’aiuto per il trasporto di una parte del loro materiale.
Ritrovo con gli altri Gruppi del Distretto alle ore 5:00 al casello autostradale di Noventa di Piave.
Volontari del Soccorso Cavallino-Treporti 2 persone
GCVPC Ceggia 5 persone
VPC Eraclea 7 persone
GCVPC Fossalta di Piave 4 persone
Associazione Volontari di P.C. Meolo 5 persone
GCVPC Musile di Piave 1 persona
GCVPC Noventa di Piave 4 persone
GOVPROCICO S.Donà di Piave 8 persone
GCVPC Torre di Mosto 1 persona
Destinazione Rovigo, alla sede provinciale di Protezione civile dove si effettua il breefing con L’Assessore Regionale Elena Donazzan e il Commissario Straordinario Ing. Mariano Carraro e si costituirà la colonna mobile del Veneto. Partenza ore 9:00 circa, arrivo dopo varie vicissitudini alle ore 22:30.

Il Comune de L’Aquila ha una superficie di 467 km quadrati e divisa in 59 frazioni. Nel territorio erano dislocati 7 COM (Centri Operativi Misti di Protezione Civile), il nostro era, per il Veneto, il COM 4 dislocato nella frazione di Piànola a 3 km a sud dal centro de L’Aquila presso un centro sportivo (anch’esso danneggiato).
Numeri del COM 4:
151 volontari della Provincia di Venezia
45 volontari della provincia di Treviso per la logistica interna
80 volontari della provincia di Verona (dislocati nei campi di accoglienza)
80 volontari della provincia di Vicenza (dislocati nei campi di accoglienza)
1 sede distaccamento Protezione Civile Nazionale
2 doccie con acqua fredda
2 wc
Dopo 3 giorni 5 bagni chimici
Da mercoledì 08/04 a domenica 12/04, giorno di Pasqua, sono state montate tende con relative brande, anche a supporto del COM 1 (Friuli) per 3400 posti letto su 27 tendopoli allestite. Le frazioni interessate erano:
Sassa Scalo, Pagliare, Colle Santa Maria, San Benedetto di Bagno, Bagno Grande, San Panfido, San Martino, San Felice d’Ocre, Poggio Alto, Poggio Piano, San Benedetto, Torre di Mezzo, Santa Rufina, più qualche tenda montata direttamente nei pressi di casa di qualche disabile.

L’Organizzazione:
Funzione F6 (logistica) : Ing. Federica Capuzzo, Augusto Piottanti, assistenti: Alessandro e Stefano
Responsabile Operativo Volontari: Antonio Miorin
Responsabili dei Gruppi: Angelo Salvel, Ubaldo Penzo.
Capi Squadra: dei vari Gruppi
Nota:
L’escursione termica era di quasi 30°C. (da +25 a – 3).
Ultima considerazione:
Questo evento lascia un segno indelebile nelle nostre coscienze di Volontari, conferma del fatto che le esercitazioni, le riunioni, i corsi, e quant’altro, servono per una preparazione professionale da mettere a disposizione di chi in qualsiasi momento abbia bisogno di aiuto, in qualsiasi posto si trovi, sperando sempre che non succeda mai nulla.
